L’alba dell’universo “Memoria antica. Pensieri e ricordi dal fondo scuro del cielo”

Posted by on 15 November 2013 | Comments

I primi risultati del satellite Planck
Presentazione multimediale di Marco Bersanelli
Lettura scenica di e con Aniello Mennella, Mariarosa Franchini e Cristian Franceschet

11 marzo 2014, presso l'Auditorium Centro AsteriaMilano, P.le F. Carrara, 17.

Due repliche: alle ore 9.00 e alle ore 11.00. Maggiori info a questo link

NOVITA': altre due repliche il 18 marzo (ore 9.00 e 11.00) e il 5 maggio (ore 11.00) 


Il 21 Marzo 2013 l’Agenzia Spaziale Europea ha reso pubblica un’immagine che in poche ore ha fatto il giro del mondo: la più accurata mappa mai ottenuta dell’universo neonato. È il primo fondamentale risultato del telescopio spaziale Planck, un gioiello della tecnologia europea e italiana, concepito nel lontano 1992 e lanciato nel 2009 in un’orbita a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Planck è una sorta di macchina del tempo. L’immagine che ha prodotto dimostra che i tratti essenziali dell’universo primordiale sono descritti molto bene da una manciata di parametri: sei numeri in tutto. L’universo iniziale era di una semplicità disarmante.

Quei sei parametri rivelano anche gli “ingredienti” di materia e di energia di cui è composto l’universo: la materia “ordinaria” della quale sono fatte le stelle, i pianeti, noi stessi e tutto il mondo conosciuto costituisce appena il 4,9% del totale. Il 95,1% di quanto esiste sotto forme di materia e di energia ancora sconosciute. Inoltre il tasso dell’espansione cosmica ha un valore inferiore al previsto, e tutto ciò fornisce una data di nascita ben precisa per il nostro universo: 13,82 miliardi di anni, con la precisione dello 0.4%. Ma non è tutto. La mappa di Planck ha anche rivelato alcuni indizi, quasi impercettibili, che potrebbero essere sintomo di qualcosa di profondo e inatteso. Insomma, è davvero il caso di ripetere con Shakespeare “Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che nella tua filosofia”!

La storia degli inizi dell’universo è, in un certo senso, l’inizio della nostra storia. Se noi potessimo ripercorrere tutte le tappe che hanno reso possibile la nostra esistenza dovremmo scendere fin laggiù, nelle profondità dello spazio e del tempo cosmico. Per questo ricercare è un po’ come ricordare, è come spingere la nostra memoria oltre il tempo e lo spazio che ci è dato di sperimentare direttamente.

BIGLIETTO: € 8,00 - RIDOTTO SCUOLE: € 6,00
INGRESSO GRATUITO PER DOCENTI ACCOMPAGNATORI